Il libro presenta la prudenza come la capacità umana, integrata dalla grazia divina nel cristiano, di tradurre la conoscenza del vero in realizzazione del bene. È quindi una virtù essenziale per la vita morale.
- La prudenza è la virtù che permette all’uomo di discernere il bene e di compierlo nelle situazioni concrete. È la “prima” delle virtù cardinali, perché genera e informa tutte le altre virtù.
- La prudenza presuppone la conoscenza della realtà oggettiva. Solo conoscendo le cose come realmente sono, l’uomo può decidere come agire bene.
- La prudenza si distingue dalla semplice conoscenza teorica o dottrinale della morale, perché porta direttamente all’azione, applicando le verità generali ai casi concreti.
- La prudenza è il compendio della condizione morale da maggiorenne: presuppone capacità di giudizio autonomo e libertà di decisione.
- Per realizzare il bene, alla prudenza naturale dell’uomo si aggiunge, nel cristiano, il dono soprannaturale dell’amore di Dio, che trasforma e perfeziona ogni virtù.
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